Intelligenza artificiale neuro-simbolica per l’ingegneria strutturale – Parte 1
Adriano Castagnone 1, Giuseppe Nitti 1,2,*
1 S.T.A. DATA Srl, Via Saluzzo, 71 – 10126, Torino, Italia
2 Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi, 24 – 10129 Torino, Italia
* Recapiti: castagnone@stadata.com (A. Castagnone), giuseppe.nitti@polito.it (G. Nitti)
Abstract
Questo articolo affronta le opportunità e i rischi derivanti dall’integrazione dei large language models (LLM) nel campo dell’ingegneria strutturale. L’uso esclusivo degli LLM risulta inadeguato in questo ambito, poiché la loro natura probabilistica può generare allucinazioni e imprecisioni, inaccettabili in un settore a sicurezza critica che richiede calcoli rigorosi. Per risolvere questo dilemma, proponiamo l’adozione dell’intelligenza artificiale neuro-simbolica (NSAI), un approccio ibrido che bilancia l’intuizione neurale con il rigore simbolico. L’architettura NSAI impiega un sistema di interrogazione intelligente per arricchire le richieste dell’utente e delegare le operazioni critiche ad algoritmi deterministici esterni. Questo sistema garantisce affidabilità e conformità normativa, come esemplificato dal caso studio del chatbot 3Muri, un assistente intelligente basato su NSAI per software di analisi strutturale.



