Effetti della tipologia di orizzontamenti sulla capacità e fragilità sismica di aggregati storici in muratura: un caso studio a Mirandola
Ing. Antonio Formisano, Professore Associato di Tecnica delle Costruzioni – Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e
l’Architettura (DIST), Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Ing. Giovanna Longobardi, Dottoranda di ricerca – Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (DIST),
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
ABSTRACT
Le strutture in muratura rappresentano oltre il 50% del patrimonio edilizio esistente. Gran parte di
esse è stata realizzata prima dell’entrata in vigore delle normative sismiche attuali e, per tale motivo,
risulta estremamente vulnerabile in caso di evento sismico. Tale vulnerabilità è ulteriormente
accentuata dall’assenza di un progetto strutturale di riferimento, dall’impiego di materiali
caratterizzati da scarse proprietà meccaniche e dalla mancanza di un adeguato comportamento
scatolare, che può essere garantito solo assicurando un efficace collegamento tra le pareti adiacenti
e tra queste e gli orizzontamenti intermedi. Questi ultimi, in funzione della loro rigidezza e del grado
di ammorsamento con le pareti perimetrali, svolgono un ruolo fondamentale nella distribuzione delle
azioni sismiche.
Il presente lavoro si propone di investigare l’influenza che i solai intermedi esercitano sulla risposta
sismica di un edificio in muratura. Tale aspetto è stato analizzato attraverso un’analisi di
vulnerabilità condotta su un caso studio in configurazione aggregata, una delle tipologie edilizie più
ricorrenti nei centri storici italiani, situato a Mirandola, in provincia di Modena.
I risultati ottenuti per le diverse tipologie di solai intermedi hanno evidenziato il significativo impatto
di tale elemento sul comportamento globale della struttura, con variazioni rilevanti in termini di
capacità, indice di sicurezza sismico e curve di fragilità.
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